Situazioni

Esco di casa stamattina dopo una crema di frutta perfetta, realizzata in 10 minuti di orologio, mangiata in 10 minuti di orologio, preparato in 10 minuti di orologio, vado in auto, tutto perfetto, mancano 10 minuti al treno, tutto ottimo, riesco a stare tranquillo quando una corriera imbottita di turisti mi fa rallentare ma i miei calcoli mi dicono che ce la posso fare a prendere il treno, ok ultima curva alla rotonda, intertempo perfetto, ma … …
poi…

ecco lì, l’imponderabile imprevedibile accade.
Svolto a destra per il Sisa…
Ma dovevo andare dritto!
a metà del rettilineo mi accorgo che la strada era sbagliata e da solo a voce alta mi domando "Perché?"
C’è sempre un bit di ‘sbarello’ in agguato.
OK no problems prendo il tutto in mano, inversione, torna indietro, andiamo in auto perché ormai abbiamo perso il treno.
In verità sono prima arrivato in stazione a piedi, ho visto il treno partire, perché così almeno ci ho provato, e poi sono andato avanti.
In autostrada, è facile: basta piazzare l’automatico a 130Km/h e il risultato è ottenuto.
Meno quando ti si pianta dietro un deficiente grosso come un mandriano in BMW SUV bianco proprio dietro al culo.
In quei momenti sono al limite di velocità.
130Km/h
mi viene voglia di frenare . Così questo stronzo la distanza di sicurezza impara cosa sia veramente. Ma poi penso che no, non è una bella idea, questo mi viene addosso e non si sa cosa succede.
Allora penso ad una cosa diversa. Lo ignoro.
Però mi sta facendo venire i nervi perché chiede spazio.
Ma come: siamo al limite di velocità consentito.
130Km/h.
Tu stai già violando il codice perché mi stai a culo.
E mi sfanali per passare. Mi dai sui nervi, mi dai.
Appena trovo un posto sicuro per rientrare nella corsia centrale mi sposto.
130Km/h
Ma mentre mi sposto faccio segno che ‘Ma cosa stai facendo, non vedi che siamo già al limite di velocità?"
E questo gentiluomo, spazientito perché gli ho fatto perdere tempo, mi fa un sorrisone come a dire "povero fesso, sei un perdente, mi spiace per te…" e mi fa un dito medio grosso come un cetriolo da una mano il cui polso è circondato da un bracciale similoro stile cafone coatto de noartri. Con sorriso.
Il mondo è di queste persone oramai. Non c’è modo di farle rientrare nelle loro tane.
Impiego il resto della strada a sbollire.
Poi dopo cosa succede?
Un flebile fiato di giustizia divina.
Succede infatti che alla barriera di Mestre siamo appaiati.
Anzi esco prima io, che ero quello che va piano.
Figlio di buona donna, eccoti servito.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...