Primo giorno di cassa al 20%

notte inutiletreno 8.08
musichetta
libro
dante – inferno – canto V paolo e francesca di un grande commentatore che se ne sta in disparte
arrivo
caffè alla macchinetta
passo per il I piano. Deserto. C’erano almeno 20 persone ai bei tempi.
Tolgo il mio biglietto da visita dalla mia vecchia sedia di lavoro. Non serve.
I libri che avevo chiesto di comprare e che non sono mai serviti non ci sono nemmeno più.
Piove.
Salgo le scale.
Piano II
Ci sono circa 6 persone me compreso. Passo. Saluti.
Entro in ufficio. Quello nuovo. Siamo in 3. Io, Enrico, Fabio. il capo.
Ciao.
Bella giornata?
Non c’è nessuno. Mi rispondo da solo.
Sì, bella giornata. Ora al lavoro.
Ho in mano il caffè.
Lo vado a bere in zona pausa
Ci sono Angelo (dimissionario) e Gloria. Parlano tra loro. Ciao. Ciao.
Nessuno mi caga.
Torno nel mio ufficio.
H 9.30 arriva il capo come da SMS preventivo. Oggi Enrico è in permesso.
C’è da fare la demo di Manulife.
OK allora inizio a lavorare sul builder. Clona il job. Lancia. Ore. Non funziona. Ricomincia e cerca di capire cosa c’è che non va.
Un file non viene scaricato da curl. Ma perché. Ma percome.
Fabio ha la Soluzione. Solo che è sbagliata.
Ma è convinto sia giusta. Vuole che provi la sua. Ma è sbagliata. Non la provo.
Il correttore ortografico maledetto di GMAIL mi ha corretto. Volevo scrivere SBA – GLIA – TA. Con gli spazi funziona.
Alle 12.20 arriva MDM.
C’è da fare le credenziali apple per il Progetto.
In realtà prima Fabio il Capo mi dice "hai letto la mail di matteo?"
io . "No, se ne va?"
ormai non controllo più le risposte. Tutti se ne vanno quando scrivono email. Altrimenti, se è una mail in arrivo, me l’avrà mandata il builder per un errore, oppure il Sistema di Assegnazione di Compiti di Fabio. MYLYN. alias. Il Cerbero.
Matteo si palesa dopo 5 minuti. Interrompo il lavoro. >Gli spiego quante boiate a mano mi tocca fare per soddisfare la sua richiesta. Si mette a ridere.
Ma non potete provare a capire se si può automatizzare?
Risposta mia come di prammatica.
Se ci date il budget e il codice di progetto su cui addebitare il costo delle ore per farlo, volentieri.
Non c’è budget. Non si fa. Si fa a mano.
Risata.
Cerco di spiegargli le cose. Chiaramente vuole tutto e subito.
Inizio.
Poi ora di pranzo.
AL ritorno, continuo. Fino alle 15.04. Mi manca ancora il codice di scheduling. In realtà anche Lucio doveva darmi il suo codice di scheduling per Manulife ma ancora da ieri. Devo ricordarmi altrimenti Fabio mi farà notare che ieri non ho schedato le ore addebitandole a quel progetto.
Passo dunque a Manulife.
Tempo per lanciare una build senza quello scaricamento con curl che non funzionava. Lo testo da solo. Funziona. Non voglio perdere tempo. Domani si vedrà. Intanto devo creare 9 certificati sul portale apple. Inizio con i primi due. OK finiti, domani sicontinua.
Sono le 15.45. Mi alzo e vado.
L’ufficio è vuoto. Fabio è andato da qualcuno.
Lascio l’azienda.
Le mie prime 2 ore di cassa integrazione.
Prendo il treno delle 15.54. C’è Auro dentro. Il quadro che viene dipinto è nerissimo, come sempre quando lui racconta qualcosa. Gli va sempre tutto storto. E’ un grande. Come uno che prende sempre 18 a tutti gli esami. In realtà un 3-4 anni fa se ne andò, stette via un anno e mezzo, e poi si fece riassumere di nuovo con aumento. Un bel salto della quaglia. Ora non dovrebbe passarsela male in quanto a stipendio.
Il treno arriva.
La schiena duole, sarà che cambia il tempo.
Arrivo in auto. Chiamo a casa.
Serve qualcosa al supermarket?
Sì, Golia, zuppe, acqua minerale.
Vado.
compro. Pago, Esco, metto in bagagliaio, accendo l’auto.
Suona il cell. "Mi serve anche del prosciutto"
Rientro, ordino,compro, pago, torno in auto.
Mi compro anche del salame piccante per l’occasione. Molto saporito, il salame piccante.
Arrivo a casa. Parcheggio nell’ultimo posto libero a fianco della biblioteca.
Salgo.
Ha male ad un piede.
Da un mese e mezzo.
1.5 ore di chiacchiere. Basate un po’ sulle mie disgrazie di lavoro e un po’ sulle sue disgrazie come il piede, che sono piccole, ma che la rendono nervosa perché non può camminare.
Poi dopo si sogna di controllare l’adattatore della cuffia.
Le manca il fiato per lo sbalzo di pressione.
L’adattatore della cuffia sparisce.
Dove l’ha messo?
20 minuti di ricerca. trovato per magia in studiolo, sopra la cornice di un vecchio ritratto di classe di papà, a fianco della spina tedesca.
Posso forse iniziare a gingillarmi accendendo il linux.
Scopro che almeno 60G di musica sono spariti. Restano solo le cartelle.
Fuori inizia a piovere a dirotto. La chiamano bomba d’acqua oggi.
Stasera si suona. Andre è al mare. Tanto che ha almeno risposto al mio messaggio.
Settimana scorsa Fabio manco si è degnato di dirci che andava in ferie.
No mi sbaglio erano 2 settimane fa.
Ora vorrei poter suonare.
Ma non si potrà.
E’ già ora di cena.

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