Strange Blues – lato B.

Lato B.Il lato B è quella canzone di secondo piano che faceva da spalla al 45 giri da lanciare, il brano riempipista per il nuovo disco.
Stasera sarà una cagata perché è una cagata ma è una delle poche sere in cui veramente ci resto male.

Ieri ho passato tutta una sera a lavorare su un’idea musicale. L’ho confezionata, ho cercato di vestire a festa un’idea e un suono che avevo in testa. Ci sono quasi riuscito. Ne ero e ne sono piuttosto soddisfatto.

Poi ho avuto l’idea di farla sentire al gruppo.

Ho il file nel telefono.

Non si può trasferirlo su un PC per sentirlo decentemente bene.

Sì perché è una cosa banale, non è chissà che musica; solo il suono è venuto secondo me bene. E’ importante quello.

Dietro mille insistenze per sentirla lo stesso anche malissimo (sembrava non so cosa, neanche una filodiffusione, una schifezza, il cavo sbagliato attaccato al cellulare, una porcheria neanche lontanamente confrontabile con l’originale) accetto di violentare la mia piccola cosa e farla sentire così.

E’ chiaramente uno schifo. E pensare la cura che vi ho dedicato nel fare un bel suono.

Mi si dice "Voglio vedere come verrebbe suonata acustica"
Io dico. "Ma è stata concepita e pensata su una chitarra elettrica. E neanche una chitarra violenta. E’ un suono blues elettrico. Niente di che"
"Falla acustica"
Faccio il giro di accordi, solito, due note in croce.
Tutta la magia che potevo aver creato va a rompersi.
Si rompe dietro il muro dei "gusti differenti". Qualsiasi cosa che sia di chitarra elettrica "non piace", non è nel gusto della band e si era capito da moltissimo tempo.
Ho 41 anni. Sono decisamente puerile? Non lo so. So che una delle pochissime cose che sono me stesso quasi completamente è la musica. E’ come se uno prendesse una cosa cara che ha e la gettasse nella polvere. Era molto, molto tempo che non ci rimanevo così. Forse sarà il periodo, sarà il lavoro sempre più interrogativo, saranno tutti i sentimenti che sembrano sospesi nel vuoto, sarà tutto, sarà che ho comprato le paste e due persone su cinque non si sono presentate avvertendo solo alle sette e mezza dietro sollecito via sms che non potevano venire, sarà tutto questo mors tua vita mea che ci perseguita, sarà che cavolo ne so. So che non ho speranza di poter portare una cosa mia nella band, avevo un solo pezzo mio che da quando non suono la chitarra non viene più suonato, so che non ha più senso neanche dire che si ha un pezzo perché poi viene suonato da qualcun altro e stravolto completamente, so che nessuno ha interesse per quello che posso produrre o creare di mio. E’ così anche al lavoro. Solo eseguire ordini. Non ho più lo stimolo a creare qualcosa di mio. Non ce n’è riconoscimento in nessun posto.
Suonare o fare una musica è un po’ come regalare amore forse.
Uno lo dovrebbe fare incondizionatamente. Senza aspettarsi nulla in cambio. Però aver sentito il brano così è un po’ come aver chiesto di parlare nudi in piazza del mercato. con un suono di merda, dopo tanta cura nel cercare di averne uno. Peccato. Non importa. Ci sono cose più importanti nella vita.

Però ci sono rimasto male. E’ chiaro che si può fare solo e soltanto quello che piace a Fabio e Gianluca. Il resto sono solo chiacchiere e tempo perso.

"Sì il giro è un bel giro"
E’ una cosa banalissima, non c’è tutta sta gran roba. Sono solo note sempre uguali a se stesse. Acquistano qualcosa quando le vesti a festa con un bel suono e un po’ di groove. Se lo togli, a cosa serve?

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