02:15

è l’ora alla quale stanotte ho spedito l’ultima mail di lavoro.
Sì perché il lavoro consiste nello stare svegli fino a che non tiviene detto di mandare una email.

Dopo 13 anni di esperienza sono cose che danno soddisfazione.

Dici, "Eh ma se fossi stato tra coloro che hanno faticato in ufficio non sarebbe stato peggio?"

Dico, "Forse sì ma almeno avrei avuto la consapevolezza che almeno il mio lavoro sarebbe servito a qualcosa, e avrebbe almeno un poco attinto alla mia natura ed esperienza. Così, è come essere un oscuro impiegato delle poste che deve solo mettere un timbro."

Dici, "Beh ma poi così hai collaborato anche tu: qualcuno lo doveva fare, no?"

Dico, "Sì, però mi sarei gentilmente scassato il cazzo ( per usare un eufemismo ) di essere chiamato in causa alle 18.30, con continui tira-e-molla sì-ci-serve-no-non-ci-serve-il-tuo-aiuto…. Anche ad una cameriera si preavvisa quando serve il suo lavoro…"

Oggi siamo in crisi.

La crisi sembra non dare spazio a nulla.

L’unica cosa cui la crisi dà spazio è l’improvvisazione.

Sono almeno 2 anni che quando c’è un rilascio so che verrò chiamato in causa senza preavviso all’ultimo secondo in barba ad ogni minima forma di rispetto.

Chi mi conosce sa (a dispetto di questi miei RANT mattutini) che cerco di mantenere l’amore per il mio lavoro inteso come professione: credo fortemente che essere un ‘software developer’ sia way a lot more che solo essere ‘un programmatore’, all’italiana.

Forse chiedere un minimo di rispetto è troppo.

Però lo vorrei chiedere, vorrei chiedere almeno di avere un preavviso di non dico 10 giorni come gli altri ‘programmatori’, ma almeno di UN giorno (Signore fà che oggi riesca a contenere il mio linguaggio… sarà difficile, avendo dormito circa 5 ore… ) dicevo vorrei un preavviso di UN giorno in caso di rilascio. NOn posso credere che non si sappia. E non posso credere che si metta a comandare gente che non sa che ci sia bisogno di persone che fanno cose.

Siamo in crisi, non puoi tirarti indietro.

E’ vero. Non ci si può tirare indietro. Perché fa male ma la realtà è che sembra che tutto sia di importanza necessaria per l’Azienda, che non paga gli arretrati e si sbraccia per pagare lo stipendio.

Però se lo meriterebbero. E qui si ricade nel gioco del cane che si morde la coda perché non avendo noi un volume d’affari stile FIAT, ogni lasciata è persa e sono cavoli acidi, soprattutto se la Dirigenza ha impostato un modello di business che

1) prevede un MegaContratto all’anno e qualcuno più piccolo se c’è

2) è abituata a pretendere tutto, subito, sempre

3) ha un outlook se è tanto a 3 mesi

4) ci fa firmare accordi su accordi per poi disattenderli nel 66% dei casi

Con tutto questo, mi appresto ad affrontare una nuova giornata,

nella quale mi sarà chiesto di schedulare ogni ora del mio tempo su un centro di costo.

Dai,

Luca,

Sei proprio un coglione!

Pensa che

1) hai un lavoro

2) hai preso un treno che non si è ancora rotto

3) stasera hai l’adrenalina di non sapere a che ora andrai a casa

4) starai sul chi vive 8 ore

Dici:"Beh sei proprio un cretino, cerca di goderti la vita!"

Dico:"Dai, forse se mi lasciano prendere un permesso (BUAHAHAHAHAHAHA!) venerdì pomeriggio, vado da Bruno a spianare la tastiera del basso!"

Scusate, ho sonno

Luca.

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