Tastiera

il tramestio nervoso della tastiera del capo è forse un po’ come la goccia cinese che scende in testa ad intervalli irregolari.

Ricorda che siamo qui.

Fa pensare.

Tutto il nostro lavoro è spostare mouse, premere bottoni, digitare tasti. Se ci fosse la possibilità di registrare tutto questo, forse qualcuno potrebbe fare il nostro lavoro.

All’università il professore di Informatica Teorica, di cui mi sfugge il nome ora, anzi no: Apostolico!, disse che stavano studiando metodi di ‘encryption’ e ‘authentication’ che sfruttano il pattern di digitazione tipico di ciascuna persona.

Cioè:

ciascuno di noi ha un pattern di digitazione sulla tastiera, ossia è possibile individuare una caratteristica ‘statistica media’ dei tempi tra la pressione di una lettera e l’altra che ci individuano come persone.

Esiste oggi già un insieme di siti web che usa anche questo parametro per identificarci.

KeyPressing Luke…

L<3

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