Curiosa riflessione sull’introversione

Da http://www.nilalienum.it/Sezioni/Aggiornamenti/Psicopatologia%20dinamica/Introversione/Introversione.html

[..]

Ogni bambino che viene al mondo ha un comportamento introverso, poiché per circa venti ore al giorno è immerso nel suo mondo interno. Su questo sfondo comune, i bambini introversi per natura sono talora riconoscibili in virtù del fatto che manifestano un comportamento straordinariamente tranquillo anche da svegli, come se fossero immersi in una sorta di nirvana. Caratteristico è il fatto che privilegiano l’esplorazione visiva a qualunque altro tipo d’esplorazione percettiva, al punto che talora la loro tendenziale inerzia motoria può evocare qualche sospetto di danno neurologico.

Questo comportamento attesta una vivace attività intrinseca che mantiene una tensione di base senza il bisogno di molti stimoli esterni. Tale dato è comprovato dal fatto che i bambini introversi manifestano un disagio superiore alla media quando sono investiti da stimoli ambientali intensi, luminosi o acustici.

L’attività intrinseca può produrre anche fenomeni paradossali. Nei momenti in cui essa è molto intensa, possono, infatti, realizzarsi con facilità turbolenze comportamentali che si manifestano attraverso pianti, risvegli notturni, difficoltà alimentari. Si tratta però di eccezioni. I bambini introversi, di solito, non danno problemi nei primi mesi di vita.

Dacché, a partire da un anno, si organizza un minimo d’identità, essi manifestano dei comportamenti piuttosto tipici. Poco vivaci da un punto di vista motorio, osservano molto e hanno uno sguardo precocemente denso e apparentemente riflessivo. Il periodo esplorativo dell’ambiente, che s’inaugura con la stazione eretta e la capacità di muoversi autonomamente, difficilmente ha il carattere ‘vandalico’ tipico degli altri bambini. I bambini introversi maneggiano gli oggetti con una delicatezza che lascia pensare alla paura di danneggiarli. Presumibilmente ciò è da ricondurre al fatto che la ricchezza emozionale che li caratterizza comporta uno spiccato animismo.

Un indizio tipico e precoce di introversione è la sensibilità musicale, che talora realizza, in conseguenza dell’ascolto, una sorta di immobilità estatica.

L’eccesso delle emozioni rispetto agli strumenti linguistici di cui dispongono, vale a dire l’eccesso del sentire sulle possibilità espressive, fa sì che i bambini introversi parlino poco e, talora, tardivamente. Se li si osserva con attenzione, è difficile equivocare quest’aspetto come segno di un ritardo. La loro attenzione è sempre estrema e la loro partecipazione intuitiva evidente. L’arrichimento del patrimonio linguistico non coincide mai, comunque, con la tendenza propria degli altri bambini a parlare per parlare, per esercitare la funzione comunicativa e mantenere il contatto con l’esterno. I bambini introversi parlano poco, solo quando lo ritengono necessario, ed esprimono di solito contenuti concettuali che colpiscono per la loro pertinenza. Spesso è in questa fase che riesce possibile capire se la ricchezza emozionale si associa o no alla ricchezza intellettiva.

=> here I am …

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...